INSIEME PER IL POPOLO AFGANO

INSIEME PER IL POPOLO AFGANO

 

Il Partito Democratico mette a disposizione la propria organizzazione per una sottoscrizione straordinaria finalizzata a:
1. Sostenere chi lavora in Afghanistan da anni. Oltre ad EMERGENCY e CROCE ROSSA ITALIANA, PANGEA ONLUS, WOMEN FOR WOMEN INTERNATIONAL, NOVE ONLUS. Queste Associazioni saranno destinatarie delle donazioni raccolte.
 
2. Sostenere l’accoglienza dei profughi che arriveranno in Italia e che, attraverso i Comuni e il volontariato, saranno accompagnati in un percorso di inserimento. Anche l'ANCI - l'Associazione nazionale dei Comuni italiani - sarà destinataria delle risorse raccolte, che verranno poi distribuite alle singole amministrazioni coinvolte.
Attraverso la nostra comunità vogliamo, infine, fornire un supporto concreto alle donne e alle loro famiglie che arriveranno dall'Afghanistan.
 
A tal fine, chiunque ne abbia la volontà, può comunicarci la propria disponibilità per:
- l'accoglienza di donne o famiglie, offrendo sin d'ora un sostegno economico e morale per un periodo determinato;
- l'accompagnamento per il disbrigo di pratiche varie (anagrafe, scuola, università);
- l'insegnamento della lingua italiana;
- l'assistenza medica;
- la formazione e l'inserimento anche in piccoli contesti lavorativi.
 
Per farlo è sufficiente scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , indicando, oltre al nome e al cognome, comune di residenza, indirizzo email, numero di telefono e tipo di disponibilità da offrire.
 
INSIEME PER IL POPOLO AFGANO (clicca qui)
 
 

POSIZIONE DEL PD PROVINCIA DI PAVIA SU CLIR

CLIR: FARE CHIAREZZA E TROVARE UNA SOLUZIONE CHE NON SMANTELLI LA GESTIONE PUBBLICA

 
«Si avvicina l'assemblea che deciderà le sorti del Clir. Come Partito Democratico chiediamo chiarezza su una gestione che ha portato a seri rischi per la continuità aziendale. Il centro-destra oggi ha responsabilità e non può esimersi dal confronto sul tema e sul come si sia arrivati a questa situazione. Siamo preoccupati per le conseguenze che questo scenario avrà per la Lomellina. Oltre a un danno patrimoniale enorme, con debiti e vari interrogativi, l'attuale gestione comporta il rischio di lasciare a casa i dipendenti e sulle strade montagne di rifiuti. A pagare, dunque, saranno ancora una volta le famiglie e i Comuni lomellini. Serve chiarezza sulle cause delle perdite nel Clir e serve conoscere le eventuali posizioni debitorie di ogni singolo comune, ammesso che ve ne siano. È ormai urgente trovare le possibili e difficili soluzioni che preservino la gestione pubblica. Per fare questo serve una forte unità d'intenti, sulla base di chiari e trasparenti Piani finanziari nel medio periodo. Riteniamo che si debbano mettere in campo politiche industriali che guardino al livello provinciale - anche con società pubbliche provinciali - per garantire l'interesse delle comunità locali, la qualità dei servizi pubblici, la sostenibilità economica e ambientale. Dieci anni fa si parlava di una società unica per i rifiuti, oggi questo obiettivo mai raggiunto risulta forse troppo ambizioso: proviamo allora a ragionare per ambiti territoriali ottimali (aree omogenee). Bisogna trovare una strategia che garantisca adeguati investimenti sugli impianti, migliori performance di servizio e una raccolta veramente differenziata. Bisogna approfondire il dialogo tra i vari attori del nostro territorio, per affrontare adeguatamente problemi strutturali (rifiuti, trasporti, viabilità, rilancio economico). Per ricostruire occorre una visione per il bene comune. Il Pd è al lavoro».
 
 
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Partito Democratico della Provincia di Pavia