AUTOSTRADA BRONI-MORTARA: RIBADIAMO IL NOSTRO NO A UN'OPERA NON NECESSARIA

Lettera inviata alla Provincia Pavese:
 
Buongiorno Direttore,
dopo alcuni articoli apparsi su quotidiani pavesi, in cui rinasce la volontà di costruzione dell’Autostrada Broni-Mortara, il Partito Democratico ci tiene a ribadire la propria posizione in merito alla stessa
infrastruttura così come concepita. Riteniamo quasi surreale dover ancora portare questo argomento in
discussione.
Il progetto dell’Autostrada è stato bocciato dal Ministero dell’Ambiente, bocciato dal Ministero dei
Beni Culturali, bocciato a livello Provinciale, bocciato dai cittadini, dalle associazioni agricole. Tante le voci che si sono opposte a un progetto che non risolveva i problemi di viabilità della provincia e che avrebbe invece avuto un pesante impatto ambientale sul fragilissimo equilibrio dell’ecosistema provinciale.
Incomprensibili le motivazioni che spingono ancora alcuni esponenti politici a riproporre ancora lo stesso tema.
La contrarietà nasce non da un vezzo ma da valutazioni precise di non convenienza sotto svariati punti di vista, dall’ambientale all’economico non trascurando il sociale.
Ci teniamo a ribadire che non siamo il partito del NO a prescindere.
Solo di fronte ad un nuovo progetto, nuovi studi e tutta una nuova concezione dell’intera rete viaria il PD sarebbe pronto a dare una nuova valutazione nel merito.
Così com’è oggi il giudizio era, è e rimarrà una posizione contraria.
▪️Davide Corti, Resp. Dipartimento Sostenibilità PD Provincia di Pavia
▪️Enzo Garofoli, Resp. Forum Infrastrutture e mobilità PD Provincia di Pavia
▪️Silvia Grossi, Resp. Forum Smart Cities PD Provincia di Pavia
▪️Alda La Rosa, Resp. Forum Ambiente, PD Provincia di Pavia
 
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POSIZIONE DEL PD PROVINCIA DI PAVIA SU CLIR

CLIR: FARE CHIAREZZA E TROVARE UNA SOLUZIONE CHE NON SMANTELLI LA GESTIONE PUBBLICA

 
«Si avvicina l'assemblea che deciderà le sorti del Clir. Come Partito Democratico chiediamo chiarezza su una gestione che ha portato a seri rischi per la continuità aziendale. Il centro-destra oggi ha responsabilità e non può esimersi dal confronto sul tema e sul come si sia arrivati a questa situazione. Siamo preoccupati per le conseguenze che questo scenario avrà per la Lomellina. Oltre a un danno patrimoniale enorme, con debiti e vari interrogativi, l'attuale gestione comporta il rischio di lasciare a casa i dipendenti e sulle strade montagne di rifiuti. A pagare, dunque, saranno ancora una volta le famiglie e i Comuni lomellini. Serve chiarezza sulle cause delle perdite nel Clir e serve conoscere le eventuali posizioni debitorie di ogni singolo comune, ammesso che ve ne siano. È ormai urgente trovare le possibili e difficili soluzioni che preservino la gestione pubblica. Per fare questo serve una forte unità d'intenti, sulla base di chiari e trasparenti Piani finanziari nel medio periodo. Riteniamo che si debbano mettere in campo politiche industriali che guardino al livello provinciale - anche con società pubbliche provinciali - per garantire l'interesse delle comunità locali, la qualità dei servizi pubblici, la sostenibilità economica e ambientale. Dieci anni fa si parlava di una società unica per i rifiuti, oggi questo obiettivo mai raggiunto risulta forse troppo ambizioso: proviamo allora a ragionare per ambiti territoriali ottimali (aree omogenee). Bisogna trovare una strategia che garantisca adeguati investimenti sugli impianti, migliori performance di servizio e una raccolta veramente differenziata. Bisogna approfondire il dialogo tra i vari attori del nostro territorio, per affrontare adeguatamente problemi strutturali (rifiuti, trasporti, viabilità, rilancio economico). Per ricostruire occorre una visione per il bene comune. Il Pd è al lavoro».
 
 

SANITA' LOMBARDA - FUORI GALLERA DENTRO MORATTI

Sanità Lombarda: il nostro modello è differente

 

Le ultime notizie di stampa ci danno Letizia Moratti al posto di Giulio Gallera. Riteniamo pessima le gestione Gallera, ma la Destra sceglie di non affrontare problemi strutturali e gravi errori che hanno messo in ginocchio la sanità lombarda. Basterà la sostituzione di Gallera a salvare la sanità lombarda dalla di Lega e Forza Italia in questi ultimi 25 anni? 

Lo sfascio viene da lontano, cioè dalla scellerata impostazione ideata da Formigoni e completata da Maroni con l’approvazione della legge 23/2015, fondata su almeno due pilastri: lo smantellamento della sanità territoriale, con eccessiva ospedalizzazione, e l'investimento sulla sanità privata a scapito di quella pubblica. Per tale motivo, non è solo colpa di Gallera se la sanità lombarda non aveva un serio piano pandemico, se la sanità pubblica lombarda era sottorganico, se la sanità privata disponeva di eccessivi finanziamenti, se lo scorso marzo si è deciso di trasferire i malati di COVID in convalescenza nelle case di riposo, innescando una ecatombe tra gli anziani od, ancora, se è fallito il piano antiinfluenzale dove ad oggi i medici di base denunciano il mancato arrivo del vaccino ed, infine, non è solo colpa di Gallera la scellerata gestione del vaccino anti COVID, partita con grandi difficoltà e ritardi a causa, secondo qualcuno, delle ferie dei medici quando in realtà, il comparto sanitario è ormai precettato sin dall’inizio della seconda ondata. 

No, la responsabilità è politica e dell'intera Giunta Fontana e del centro-destra, che per anni hanno governato senza mai verificare se quel sistema sanitario di eccellenza fosse veramente tale per tutti i cittadini o se non fosse ormai arrivato il momento di una profonda riorganizzazione. I limiti di questo modello sono emersi durante la pandemia da COVID e quella eccellenza sbandierata ha pian pianino mostrato tutti i suoi limiti. A fallire è stato solo il modello sanitario lombardo nella sua interezza. 

Il Partito Democratico sta lavorando ad una proposta di riforma della sanità lombarda su 

modelli completamente alternativi. È arrivato il momento delle risposte e non più della retorica priva di sostanza.

 

Roberto Calabrò, Responsabile Dipartimento Salute PD Provincia di Pavia

 

Forum Sanità - Sanità lombarda e Covid-19: REGIONE FACCIA CHIAREZZA, LE NOSTRE PROPOSTE PER CAMBIARE

 

PEDRAZZOLI E SCUVERA: NEL DOCUMENTO DIREZIONE PROVINCIALE SULLA SANITÀ SI CHIEDE A REGIONE CHIAREZZA SULLA DISASTROSA GESTIONE DELLA FASE 1. GRAZIE A GOVERNO INVESTIMENTO SU PREVENZIONE , RICERCA E MEDICINA DI TERRITORIO

E' indispensabile investire nel Sistema Sanitario e nella ricerca scientifica, come ha fatto il Governo nel Decreto Rilancio. Il personale sanitario Pavese è stato in prima linea e il Policlinico San Matteo ha confermato di essere un'eccellenza della ricerca scientifica promossa dalla nostra Università. Questo è il momento di rilanciare il progetto di realizzazione di un Hub delle Scienze della Vita di rilevanza internazionale che operi nei settori della Assistenza Sanitaria e della Ricerca Scientifica, Farmaceutica, Biomedicale e delle Biotecnologie, mettendo a sistema tutte le eccellenze, pubbliche e private, che il nostro territorio può offrire. È il momento di investire sulla professionalità dei medici di medicina generale e sul territorio. Tali necessità sono al centro del documento approvato dalla nostra Direzione Provinciale il 5 maggio e che stiamo diffondendo tra i nostri iscritti e i nostri amministratori. Oltre a fare chiarezza su tutto ciò che non ha funzionato durante la fase 1, in particolare a livello lombardo, questione che verrà approfondita nella Commissione d'inchiesta voluta fortemente dai Consiglieri Regionali PD, il documento chiede anche di tornare ad investire sui presidi territoriali e l'avvio di un Tavolo Provinciale Sanità di carattere istituzionale.

Matteo Pedrazzoli, Responsabile Forum Provinciale Sanità
Chiara Scuvera, Segretaria Provinciale

(Post Facebook del 19 maggio 2020) 

Partito Democratico della Provincia di Pavia